Volo su Titano di S. Weinbaum – Recensione

Diciamocelo pure: a leggere fantascienza siamo quattro gatti. E anche piuttosto litigiosi.
Come ogni “religione di nicchia” che si rispetti, infatti, la fede fantascientifica si divide in mille scismi: SF impegnata contro Space Opera sparatutto, Cyberpunk contro NewWave contro quellochevipare, Neoqualcosa contro Urbanquello, questa non è vera fantascienza, quella è troppo soft, quell’altra ha una macchia di fantastico di troppo.

Ci sono però dei testi che rischiano di metterci d’accordo tutti (e di aprirci una spaventosa voragine di tempo libero: con chi litigo, adesso?). “Volo su Titano” è uno di questi.

Astronavi, ovvero Zeppelin laccati. It’s 1930, baby!

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