“Donne e fantastico” di Giuliana Misserville / Recensione

Repostiamo da La Bottega del Barbieri questa recensione che è valsa il PREMIO ITALIA 2021 per miglior articolo su rivista amatoriale. Grazie a Daniele Barbieri per averlo incoraggiato e ospitato, grazie a chi lo ha votato e grazie a chi leggerà il saggio stesso, un testo interessante e importante per capire meglio la letteratura fantastica di questo paese.

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Gilda Musa – Un incontro e Un piccolo ritratto, di Vittorio Curtoni / con intro di Nino Martino

Pubblichiamo oggi un post dedicato alla scrittrice Gilda Musa, poetessa, germanista e autrice di fantascienza fino alla fine degli anni ’70.

Gli articoli sono entrambi a firma di Vittorio Curtoni: uno è un’intervista a Musa, uscita sul numero 21 (anno 1977) della rivista di fantascienza ROBOT, che a quei tempi era edita da Armenia.

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#25novembre – Ancora sul femminicidio…

Parlando di genere, di violenza e di narrazioni, in questi ultimi anni ci sono stati molti cambiamenti, sia nella mentalità generale, sia nei discorsi mainstream, sia (conseguentemente) nella fantascienza.

Ci piace ricordare, in questo giorno dedicato alla consapevolezza e alla lotta contro la violenza sulle donne da parte degli uomini, che all’interno del fandom siamo state tra le prime ad aprire la questione delle narrazioni di genere, e a ricollegarci esplicitamente al femminismo contemporaneo e ai temi di genere più scottanti, occupandoci in particolare di una parola: “femminicidio”.

Qualcuno sostiene che la fantascienza non deve essere politica, che non deve occuparsi di attualità.
Noi la pensiamo diversamente.

Ecco il primo post che pubblicammo in merito: La fantascienza delle donne italiane, il femminicidio e altre amenità.

#nonunadimeno #femminicidio #niunamenos #italianscifi #fantascienzafemminista #fantascienzadelledonne

La fantascienza delle donne a Stranimondi2017 – Donne al (tele)comando & more

Il 14 e 15 ottobre 2017 a Milano si è tenuta Stranimondi – convention del libro fantastico, che ha visto la sua terza edizione e che in soli tre anni di vita si è imposta come un appuntamento importante per il fantastico e soprattutto per la fantascienza italiana.

In una cornice abbastanza raccolta, si trova un’offerta culturale ampia e profonda per lettori e appassionati. E gli adetti ai lavori (editori e autori in primis) possono ritrovarsi e rendersi conto dello stato di salute della fantascienza italiana: delle urgenze, dei temi “caldi”, dei problemi che ci sono e che vanno sollevati, delle novità assolute, degli anche no da riconsiderare, e così via.

Uno dei temi presidiati quasi da subito a Stranimondi è stato quello della fantascienza delle donne. Nel settore storicamente maschilista della letteratura fantascientifca, Stranimondi ha affrontato in vari modi la questione relativa a questa etichetta, varia e forse anche sommaria.

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