Into the forest – Recensione

Sulla piattaforma Netflix, rovistando con attenzione, si possono scovare un sacco di titoli interessanti nella categoria “Fantascienza”. Uno di questi è “Into the forest”, post-apocalittico canadese del 2015, diretto dalla regista Patricia Rozema e interpretato da Ellen Page e Evan Rachel Wood (che ultimamente è tornata alla ribalta con “Westworld”).

Nell e Eva abitano in una bella casa nel bosco insieme al padre vedovo. Un giorno, all’improvviso, la corrente salta per non tornare più. Senza energia elettrica, viene meno ogni altra risorsa: mezzi di comunicazione, mezzi di trasporto, produzione alimentare. Nessuno sa cosa sia successo, neppure in paese, e l’unico modo per scoprire cosa è rimasto del mondo esterno è affrontare viaggi a piedi lunghi mesi. Le sorelle, rimaste sole in seguito a una serie di eventi, si trovano a dover difendere se stesse e la propria casa in un mondo in cui tutti lottano per sopravvivere.
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Mary Shelley – Un amore immortale – Recensione

Lo scorso marzo, “Frankenstein, o il moderno Prometeo” ha compiuto duecento anni. Ne abbiamo parlato anche noi, più o meno in ogni dove, scegliendolo come classico del mese sul blog di Studio83 e ripercorrendo su Andromeda – Rivista di Fantascienza la storia dell’autrice Mary Shelley.

Adesso la regista saudita Haifaa al-Mansour, già premiata per “La bicicletta verde”, porta la storia della scrittrice sul grande schermo, firmandone la sceneggiatura insieme a Emma Jensen. E di materiale da portare ce n’era tanto, considerando che Mary Shelley diede vita a un intero genere letterario, che fu una donna di ideali e vedute avanzatissime per l’epoca, contraria all’istituzione del matrimonio, sostenitrice del libero amore e fortemente femminista (figlia, non a caso, della madre del femminismo liberale Mary Wollstonecraft).
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