“Frankenstein” di Mary Shelley: oggi sono 200 anni!

Esattamente l’11 marzo del 1818, uno strano libro appariva nelle vetrine delle librerie londinesi: si trattava di “Frankenstein o il moderno Prometeo”, di autore anonimo, e conquistò presto l’attenzione, i discorsi e le recensioni del tempo. Quando venne alla luce che a scriverlo era stata Mary Wollstonecraft Shelley, ventenne protagonista di scandali e fughe, e moglie del poeta Percy Bysshe Shelley, il libro divenne un vero e proprio caso letterario destinato a far parlare di sé ancora a lungo.

“Frankenstein” è il pilastro di più generi letterari e Mary Shelley una vera e propria eroina romantica. In questi giorni ne abbiamo parlato in diversi post: eccoli!

Duecento anni di Frankenstein e sei racconti romantici & gotici su Mary Shelley e il suo Prometeo moderno

In questo post pubblicato nella rubrica “La fantascienza delle donne” che noi il dodo curiamo sulla rivista Andromeda, ci siamo concentrate sulla fingura travagliata e indomita di Mary Wollstonecraft Shelley. La sua vita, la sua infanzia, i suoi tanti dolori, ma anche la strada che la portò a “Frankenstein” e anche oltre, con delle letture del romanzo meno conosciute ma degne di attenzione.

Viktor è il Prometeo moderno, è l’ennesimo Prometeo dell’immaginazione occidentale: un simbolo ambivalente, un cristo malfattore, un titano benefattore, un trasgressore delle leggi divine, un portatore di fuoco punito con lo sventramento e il rappezzamento quotidiano. Rappresenta anche la creatività poetica e l’irriducibile ribellione al potere.

Frankenstein, o il Prometeo moderno – Un classico al mese

Su Studio83, un post sul romanzo che ha segnato l’horror e fondato la fantascienza: analisi, storia, curiosità, genesi, critica, in una retrospettiva agile ed esaustiva dedicata al grande classico.

L’opera non ottenne subito il favore della critica, ma venne lodata da uno scrittore del calibro di Walter Scott. Il pubblico al contrario lo apprezzò molto e “Frankenstein” divenne un best-seller: quale sorpresa quando saltò fuori che era stato scritto da una donna, e di appena vent’anni!

Victor – La storia segreta del dottor Frankenstein – Recensione

Una delle ultime rivisitazioni cinematografiche della storia di Frankenstein: forse non perfettamente riuscita, ma comunque originale e con qualche bel guizzo. Ne abbiamo parlato proprio qui su Lezioni Sul Domani!

Come spesso accade per mega-produzioni in cui registi e sceneggiatori sono poco più che impiegati assunti allo scopo, manca quel guizzo autoriale e personale necessario a infondere la vita (perdonatemi il parallelismo) in tematiche già esplorate ma sempre basilari come la bioetica, il rapporto tra morale e scienza e il disperato tentativo umano di sovvertire l’ordine naturale per liberarsi del grande senso di colpa che porta con sé la morte. Temi insiti nel DNA stesso della parabola di Mary Shelley, se pensiamo che la scrittrice rielaborò in parte il lutto per la perdita della figlia neonata attraverso la figura dello scienziato che crea la vita e poi la distrugge.

Buon compleanno, “Frankenstein”! E grazie, Mary!

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