Intervista a Leggere Distopico – Leggere fantascienza oggi

Venerdì scorso abbiamo pubblicato sul blog della nostra agenzia di servizi letterari Studio83 un’intervista che abbiamo realizzato con lo staff di Leggere distopico: un gruppo di lettori molto attivi e focalizzati sul (sotto?)genere fantascientifico della distopia.

Grazie alle loro risposte molto preparate e assolutamente non banali, abbiamo ricavato praticamente un pezzo sullo stato della distopia oggi: come è letta, come viene percepita e come è interpretata dai lettori e dalle lettrici attuali.

Sulla distopia si può ragionare con diverse chiavi di lettura.

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Annientamento – Recensione (film)

L’estate scorsa abbiamo recensito il libro di Jeff VanderMeer, un’opera breve, intensa e disturbante che trasporre sul grande schermo sarebbe stato tutt’altro che facile.

Questo perché il testo poggia sull’io narrante della protagonista, sul non detto, su suggestioni appena accennate, e non c’è un intreccio vero e proprio: tant’è che l’incantesimo regge, a dodo parere, solo grazie alla brevità.

Per questo motivo, lo scrittore/sceneggiatore/regista Alex Garland ha dovuto costruire praticamente una storia ex novo, mantenendo solo gli elementi di base e inserendoci tutto ciò che era necessario per sviluppare un film di due ore con un senso.

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“Frankenstein” di Mary Shelley: oggi sono 200 anni!

Esattamente l’11 marzo del 1818, uno strano libro appariva nelle vetrine delle librerie londinesi: si trattava di “Frankenstein o il moderno Prometeo”, di autore anonimo, e conquistò presto l’attenzione, i discorsi e le recensioni del tempo. Quando venne alla luce che a scriverlo era stata Mary Wollstonecraft Shelley, ventenne protagonista di scandali e fughe, e moglie del poeta Percy Bysshe Shelley, il libro divenne un vero e proprio caso letterario destinato a far parlare di sé ancora a lungo.

“Frankenstein” è il pilastro di più generi letterari e Mary Shelley una vera e propria eroina romantica. In questi giorni ne abbiamo parlato in diversi post: eccoli!

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Scritti dalla città mondo: traiettorie celesti – La fantascienza cinese in Italia – Report

Il 18 novembre 2017 sono stata una bella presentazione nell’ambito della manifestazione Milanese Bookcity: la conferenza dal titolo “Scritti dalla città mondo: traiettorie celesti – La fantascienza cinese in Italia”.

by YUE MINJUN

Conducevano il dibattito Francesco Verso, scrittore ed editore Future Fiction; Alessandra  Lavagnino, docente di Lingua e di Cultura Cinese dell’Università di Milano e Direttora dell’Istituto Confucio; il noto critico e saggista Carlo Pagetti. Era attesa anche la partecipazione di Darko Suvin, critico assurto ormai a guru, ma per problemi di salute non è potuto essere presente.

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Antologie al femminile: è discriminazione?

Ogni tanto esce qualche nuova antologia. Ogni tanto (più raramente) esce qualche nuova antologia dedicata alla fantascienza delle donne, quindi con racconti scritti esclusivamente da donne.

E ogni tanto (puntualmente) parte la critica: sole donne? Ma questa è discriminazione!

Di solito, a rivolgere questa critica sono per lo più uomini. Ma (più raramente) l’argomentazione è sollevata anche dalle donne e dagli altri cinque sessi tralfamadoriani (sono in incognito qui sulla Terra, quindi questa si tratta di una dodosupposizione per la parità di percentuale).

Dragon Pride by Kaenith – SERIE

Ecco quindi un dodovademecum, ovvero una serie di considerazioni utili a mettere la questione in una prospettiva più ampia. Per aiutare la discussione e facilitare chi non ha ben chiaro cosa sia una discriminazione: il che non è una colpa, ma una ignoranza anche provvidenziale (non sei mai stat* discriminat* e non hai mai assistito a una discriminazione di genere? Evviva, beat* te!) che può essere colmata grazie a una riflessione aperta e onesta.

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