“Errore di prospettiva” di Nino Martino – Recensione

Nino Martino ha parlato del suo romanzo, “Errore di prospettiva”, alla scorsa Stranimondi (per chi fosse appena atterrato sul nostro pianeta: festival del libro fantastico che si è tenuto a ottobre a Milano. Qui un consistente resoconto!). Ha raccontato dei retroscena e soprattutto dei suoi obiettivi, che riassumono molto la sua poetica fantascientifica.



In un’ottica di accuratezza scientifica, una forma di vita aliena potrebbe essere ben diversa da come la letteratura ci ha prospettato: addirittura, potrebbe essere così differente da noi da rendere difficile la stessa definizione di “vita”. E potrebbe avvenire la stessa identica cosa dall’altra parte della barricata. Come sarebbe il primo contatto? Quali implicazioni porterebbe con sé?

Partendo da questo assunto e da questa prospettiva di rigore scientifico, Nino Martino ha costruito l’intreccio di “Errore di prospettiva”: un romanzo di hard sci-fi e speculazione scientifica, ambientato su una nave che esplora il cosmo alla ricerca di minerali necessari alla tecnologia terrestre, ma anche, più tradizionalmente, di nuove forme di vita e civiltà.

lanaturadellecose.it, portale di “arte, letteratura, scienza e metodologia della ricerca” diretto da Nino Martino

L’equipaggio opera sotto il comandante Roberto Schmidt, voce narrante del romanzo. Per sopravvivere alle radiazioni cosmiche, ai viaggiatori delle stelle vengono inoculate apposite naniti che non solo impediscono alterazioni del DNA, ma bloccano lo stesso processo d’invecchiamento, rendendoli di fatto dei semi-dei.

Le loro azioni e decisioni sono costantemente monitorate dalla Terra, in particolare dai mille gruppi di opinione sui social network, spesso alla ricerca di complotti e dietrologie. Quando Schmidt e i suoi scoprono che il pianeta Mango III potrebbe ospitare una forma di vita intelligente, si trovano da un lato a contenere gli eccessi e le bufale dell’opinione pubblica, dall’altro a confrontarsi con una minaccia ben più imprevedibile.

Di Nino Martino avevamo già apprezzato lo stile quando lo abbiamo scelto per aprire la collana Futuro Presente di Delos Digital (che, per chi si fosse sintonizzato da poco, curiamo dal 2016 in veste di scouter e editor); ed “Errore di prospettiva” ha molto in comune con “Yokufina”, il racconto lungo che ci propose allora e che colpì nel segno.

La sua è fantascienza attenta al rigore tecnico, quindi hard sci-fi; ma è anche soft, perché l’indagine sociologica va di pari passo con la speculazione scientifica. Della fantascienza sociale classica riprende l’aspetto satirico, anche umoristico, se vogliamo, che caratterizza personaggi e situazioni, conferendo al testo una veste scanzonata e divertente. Allo stesso tempo, inserisce descrizioni di panorami e mondi alieni narrate con passione e forte carica immaginifica: questo mix di anime diverse tra loro è la peculiare cifra stilistica dell’autore.

L’ultimo titolo pubblicato da Nino Martino nella collana Futuro Presente: “Omnimax II”, dove il futuro della scuola incontra la fantascienza sociale

“Errore di prospettiva” è quindi un romanzo che può accontentare tutti i lettori: dagli appassionati di hard sci-fi a quelli che, come me, a malapena ricordano le tabelline (le digressioni scientifiche non sono mai noiose, tutt’altro); dai lettori di space opera avventurosa agli amanti della fantascienza a sfondo sociologico. E poi ci sono gli appassionati di tè dello Yunnan: ma può capirlo solo chi ha letto il romanzo. Che aspettate? 😀

 

 

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