Una notte a Radio Popolare: dodo’s in the air tonight

Una serie fortunata di eventi  e una bella pensata di un paio di anime pie hanno lanciato il dodo nell’etere. Nella notte tra venerdì 8 e sabato 9 aprile sono stata ospite di Renato Scuffietti e del suo “Notturno” di Radio Popolare per parlare di fantascienza ed ecologia. Nella cornice di un discorso a tema trivelle, per cercare di capire meglio il referendum (trivellato da rottamatori con anima zero e spirito poco) e magari condividere e convincere ad andare a votare sì.

Oltre a Renato Scuffietti e il dodo qui a scrivervi, c’era Daniele Barbieri al telefono e le registrazioni di due racconti letti da Lorella Sala e da Savina Dolores Massa. Ecco l’introduzione al programma:

Daniele Barbieri ha fatto la parte dell’enciclopedia e ha dato qualche consiglio di lettura a tema, condensando in pochi secondi temi e storie. E senza spoiler, a parte uno che gli perdoniamo.
Eccoli.

“Sempre la valle” di Ursula Le Guin: un romanzo “esauritissimo” ma da riscoprire.

Seconda storia, secondo gigante: “L’ultima pozzanghera” di Ballard e l’ultimo pesce del mondo. Sushi, addio!

Quarta storia: “Largo! Largo!” di Harry Harrison, qui 1966, siamo a NY e manca l’acqua. E “anche i disastri sono classisti”.

Dalle stelle ad altre stelle, ma un po’ meno cupe. Utopia, finalmente, anzi, “Ecotopia” di Callenbach. Dove Daniele parla anche di scienza, tecnologia e del loro ruolo nella SF e nei litigi tra amici.

Poi un excursus: il tema ecologista in fantascienza ha dei parallelismi con quello nucleare. Dall’angoscia della Bomba, siamo passati a quella per l’ecosistema, con meccanismi e “aiuti scientifici” simili.
Non ho ben capito con quali risultati.
Forse  non lo ha capito nessuno.

E parte la chicca per veri fantascientisti: “La difesa di Shora” di Joan Slonczewski.

Poi la doverosa citazione, parliamo di Philip K. Dick, mica di un filippo stoca**o qualunque. Attenzione perché questo riassulto del racconto “L’ultimo test” contiene megaspoiler, dodi avvisati!

Perché siamo al mondo? Non lo so, ma so perché eravamo in radio: per parlare di ecologia e di energie rinnovabili. Ecco il messaggio finale di Daniele Barbieri.

Mica finisce qui, gente. Prossima puntata parla il dodo: non perdete il prossimo post, dove riporterò le parti di chiacchierata più interessanti tra me, Giulia Abbate, e Renato Scuffietti. Abbiamo parlato di deserto, dune, indigeni, LSD, e altre amenità.

Nel frattempo:
homeLa playlist completa con tutti gli interventi sul canale Youtube di Studio83.

homeUna notte a Radio Popolare dal blog di Studio83, dove racconto cos’è successo, come ci sono arrivata e come mi è andata.

homeE poi Una notte a Radio Popolare dal blog L’arte di scrivere felici, dove ho scritto tutto ciò che dovete assolutamente sapere: se qualcuno vi dice “domani notte vieni alla radio”. O anche se vi imbattete in un popolo indigeno stanziato proprio dove vorreste mettere una diga.
Cose che succedono, insomma.
Non perdete il prossimo post!

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3 thoughts on “Una notte a Radio Popolare: dodo’s in the air tonight

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