L’androide Abramo Lincoln

Pubblicato in versione integrale nel 1972, “We can build you” è un romanzo di Dick atipico nella forma (è narrato in prima persona dal protagonista, scelta che l’autore adottò raramente, preferendo la sua nota narrazione corale), che affronta invece uno dei temi più cari allo scrittore: la differenza tra essere umano e artificiale, o meglio la ricerca della discriminante tra le due entità, in questo caso incarnate dall’androide del titolo (Abramo Lincoln) e la donna amata dal protagonista, la diciottenne schizofrenica Pris.

L’androide Philip K. Dick. Non so se avrebbe gradito, onestamente.

A volte sembra difficile parlare di un romanzo di Dick senza fare riferimento alle sue vicende personali, o senza vedere, tra le righe, la rielaborazione del momento che l’autore stava vivendo.

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